2005
avevo l’intenzione di iniziare questo post con una tipica frase prefabbricata, un po’ come: ” un capitolo della mia vita si è chiuso, ed è stato bene che io chiudessi anche tutte le cose legate ad esso “. poi mi sono bloccata e, pensandoci, ho capito che questo capitolo non si è chiuso per il semplice fatto che non si è mai nemmeno aperto. il capitolo della mia vita resta uno solo, ed è un capitolo che inizia nel novembre del duemilacinque e tuttora accenna solo a prolungarsi.
non dormo perchè spero di sentirti arrivare. ma tu non arriverai.
Filed under: Uncategorized | 0 Comments
E.
ho imparato a convivere con una persona che non sono io. la vera me stessa è quella che ogni sera scrive fiumi di parole sul suo Moleskine e solo lì rivela i suoi reali sentimenti. il resto è solo realtà distorta.
Filed under: realtà distorte | 0 Comments
verde speranza
ed ecco che, improvvisamente, la mia vita si capovolge.
me lo aspettavo. mi aspettavo proprio parole del genere. ma non aspettavo le dicessi alla prima persona conosciuta in rete, aspettavo che le dicessi a me. perchè mi avevi promesso che saresti stato sincero. ed invece, come ammetto di aver temuto, non è stato così.
la verità è che non riesco a smettere di pensarti, la verità è che sei un pensiero costante nella mia testa. ora come ora, più di qualunque altro, anche più di lui. ora, vorrei guardarti fisso negli occhi, vorrei prenderti il viso tra le mani, vorrei baciarti, vorrei sentire un brivido al contatto della mia lingua con la tua, vorrei che baciandomi spostassi le tue labbra sul mio collo, vorrei fremere di nuovo, vorrei sentire il mio respiro farsi più corto e rumoroso, vorrei fermarti e fare lo stesso con te, vorrei sentirti dire di fermarmi e invece continuare, vorrei infine fermarmi e tornare di nuovo a guardarti negli occhi.
di che colore sono i tuoi occhi?
sono del colore della vita, della bellezza, del pessimismo, della vivacità, della voglia, del cinismo, del sorriso, dell’amore, sono del colore di te.
( e poi a volte sono verdi, e altre volte ancora marroni. )
Filed under: realtà distorte | 0 Comments
quattro volte l’arcobaleno
non mi è ancora chiaro se di tempo ne sia passato poco o troppo. ma oggi, non so, mi sembra tutto così bello, e naturale.
come quel bacio, giuro che ne aspettavo da settimane uno così.
*
Filed under: egocentrismi | 0 Comments
e infine tu sei ovunque
certo, non è come un mese fa. è che sono successe troppe cose in mezzo, ed è inevitabile che sia diverso da un mese fa. in fondo, ho chiesto solo di stare meglio, ed ora va effettivamente meglio.
…ho ceduto. al solito, mi sono lasciata trasportare da quegli occhi marroni, o verdi, ancora non lo so. e, con un sorriso, ho chiesto di rimuovere completamente dalle nostre menti le ultime due settimane. fosse almeno stato facile. io stessa faccio un’enorme fatica a pensare che ora vada - per così dire - tutto bene. la verità è che nascondo ancora un po’ di malinconia - e le sensazioni rimangono esclusivamente dentro me, come al solito.
non capisco perchè dev’essere sempre tutto così difficile.
( come quando ascolti una canzone, e sembra sia stata scritta apposta per te. o quando guardi un film, e sei convinto che sia il film della tua vita. i libri, poi… )
è tutto così difficile. è difficile dimenticare, è difficile andare avanti. se il passato ed il futuro mi spaventano, dovrei vivere alla giornata? eppure non sono capace di farlo, mi perdo come una goccia d’acqua nell’immenso mare.
Filed under: Uncategorized | 0 Comments
sun
sleep well, darling.
I’m desperate to say now I need you more than ever,
but all I could say was goodnight.
sto per impazzire.
Filed under: egocentrismi | 0 Comments
goodbye and furthermore
oggi ho avuto veramente la sensazione che il mondo stesse per cadermi addosso. sono tesa come poche volte nella vita, nonostante - salvo problemi generali - non ci sia niente in particolare che dovrebbe rendermi tale. mi innervosisco alla prima insignificante cosa detta nel modo sbagliato, litigo per qualsiasi sciocchezza.
gli orali sono andati una merda, questo bisogna dirlo. a distruggermi psicologicamente ci hanno già pensato gli altri: non occorre che tu insista su cose che non mi sono state chieste. perchè mi tratti così?, perchè mi guardi con indifferenza?, non capisci che io ci sto male? quelle parole te le meritavi, sai. eppure alla fine ho dovuto cercarti io, perchè tu non ne hai avuto il coraggio, o la voglia, che ne so. ho dovuto scusarmi io per prima, nonostante probabilmente avresti dovuto farlo tu. e che cosa ho ottenuto? solo totale indifferenza, il tuo guardarmi dall’alto in basso, il tuo continuo ripetere di essere migliore di me.
io te l’avevo spiegato, com’è il mio carattere: ho bisogno di sentirmi dire che meglio di così non potevo fare, che ho dato il massimo di me stessa, che mai nessuno è rimasto né rimarrà deluso da me; non di sentire che ” fai schifo, io al posto tuo avrei saputo fare di meglio ” o che ” dovresti essere solo contenta, ciò che fai tu è molto più semplice di ciò che faccio io “. sarà anche vero, non lo so. ma non dirlo, lo sai che ci sto male. per favore.
” non sei venuta da me durante l’intervallo… “
” nemmeno tu da me. “
” vabbè… “
” no, non va bene. devo essere sempre io a fare il primo passo. ti cerco sempre, persino per starti accanto soltanto per qualche minuto. cerco di farti parlare, cerco di aiutarti, cerco di capirti. ti chiudi nel tuo guscio - ed io, questo guscio, cerco di aprirlo. e tu invece, non mi dai niente in cambio, se non sguardi indifferenti, dubbi ed incertezze. sono stufa, sai. ho deciso di non cercarti più e, se vorrai, sarai tu a venire da me. “
” non fare così… “
” e come dovrei fare, scusa? hai la minima idea dei momenti che mi hai fatto passare? ascolto le tue bugie e sopporto in silenzio. dici che devo avere più fiducia in te, e poi sei tu stesso a non darmi la possibilità di averne, di fiducia. ma ora mi sono stufata di stare zitta, sai? a te interessa unicamente il tuo bene, e non pensi alle conseguenze che questo potrebbe avere sugli altri. grazie per non avermi chiesto com’è andato l’orale, che domande mi sono state fatte, che ne penso del Collegio. grazie per non esserti fatto vivo quando ne avevo veramente bisogno. grazie per aver smesso di augurarmi dolcemente la buona notte, come usavi fare ogni sera prima di quella sera. grazie per avermi rovinato le giornate. dì un po’, credi che io ignori passivamente tutti gli effetti che il tuo agire egoisticamente produce su di me? anch’io sono un essere umano, non una bambola. anch’io piango, anch’io ho il diritto di farlo. grazie per tutto, sai. vaffanculo. “
” …io non… “
” no, guarda, non voglio sapere. non dire niente. “
è che continuo a farmi questi disegnini nella testa, quasi fosse il mio piccolo cinema mentale. ogni tanto vorrei avere la forza di poter dire realmente tutto ciò. ma resterà per sempre solo un sogno. dopotutto, se non ho nemmeno il coraggio di esporre ciò che sento, come potrei riuscire a fare discorsi del genere? quante cose mi sono passate per la testa, e che avrei dovuto - o voluto - dire. quante cose che, alla fine, non ho detto.
vorrei almeno avere la forza di vivere di rimorsi, anzichè di rimpianti.
Filed under: egocentrismi, realtà distorte | 0 Comments
makes no sense at all
ma sì, ridiamo e scherziamo e facciamo finta che stia andando tutto per il meglio. dopotutto sono sempre stata così brava a mentire.
la verità, però, è che anch’io ho dei sentimenti, e credo che la gente sia troppo egoista per accorgersene. in questo mondo ognuno pensa a se stesso, indipendentemente dalle conseguenze che questo pensare possa poi avere sugli altri. tanto chi se ne frega, degli altri.
sai, credi di essere l’unico a stare male; ma hai mai pensato a quanto fai star male me, quando ti vedo così? credi di essere l’unico a non aver niente da dire, ma la verità è che anche a me piace guardare fuori dal finestrino della 11 e concentrare i miei pensieri sull’assoluto nulla. poi mi accorgo delle tue mani che stringono il portachiavi sul mio zaino; i secondi che aspetto prima di stringerle sembrano infiniti, forse perchè vorrei fossi tu a fare per primo quel gesto. mi manca il coraggio, questo lo sai bene. sai anche che vivo di rimpianti: perchè non ho fatto questo?, perchè non ho fatto quello? avrei potuto fare tante cose. avrei potuto stringerti subito la mano, prima di aspettare tutto quel tempo. chissà se sarebbe cambiato qualcosa, forse ti saresti accorto del fatto che il tuo calore mi manca, così come mi mancano i tuoi sorrisi quotidiani, gli sguardi complici, le cazzate dette sempre al momento sbagliato. mi mancano le tue domande “ dove vuoi andare? “, e mi mancano le mie risposte “ non lo so, però intanto incamminiamoci verso l’ignoto “. mi manca il tuo profumo, come ossigeno…
( mi manca luglio, ventisei. )
spero solo che la prossima domenica si porti via la pioggia, e anche tutta questa malinconia.
Filed under: egocentrismi, realtà distorte | 0 Comments
I think I’ll start a new life
oddio, a questo punto credo di non aver capito assolutamente niente.
Filed under: realtà distorte | 0 Comments
ogni mentire, ogni fare soffrire
sarà la domenica che porta l’estate in questa città. ora giuro che mi vesto, prendo la macchina fotografica e mi stendo sul molo in riva al mare, e aspetto il tramonto.
e ogni mentire, ogni fare soffrire ci insegna la storia.
io non le dico le cose, credo che ormai sia chiaro. nella mia testa ci sono fili intrecciati a formare gomitoli su gomitoli, ogni filo è un pensiero, ogni pensiero si radica in me con una forza inimmaginabile, e non mi molla più. non è poi così facile parlare, ed esternare ciò che per ore, giorni, mesi è rimasto dentro; un po’ posso anche provarci ma non sarà mai come lo sento io dentro - è difficile, questo lo devi capire. tanto più che non posso parlare per mezz’ora e ricevere come unica risposta il silenzio, e gli occhi lucidi di lacrime che non scendono per orgoglio o per vergogna o per chissà cos’altro.
ho imparato che la notte porta solo cambiamenti, talvolta sono belli, talvolta affatto, ma sono sempre e solo cambiamenti. prima porta un senso di iniziativa diverso dal solito - è strano: all’inizio c’è la timidezza e lo sguardo rivolto verso il basso e poi, in un istante, il mondo si rovescia; poi porta lacrime e silenzi e l’aver paura di abbracciare e baciare e sorridere e parlare; poi porta segreti scambiati alla luce di un lampione, e voglia di rimaner lì fino al sorgere del sole; ed infine porta dubbi, tanti dubbi stupidi, insensati, esagerati, ma forse in fondo anche un po’ veri.
non ho voglia di sorridere, non ho voglia di scherzare, non è il momento - pensavo, ieri; voglio solo farti capire che tutto ciò non ha alcun senso, che non esiste niente di cui tu ti debba preoccupare, che non c’è motivo di vergognarsi né di aver rimorsi né di nascondere il viso tra le mani, lo capisci? a me bastano le parole, mi basta vedere i tuoi occhi per capire che ho sbagliato a non fidarmi, che mi sono fatta troppi problemi per situazioni che non esistono, che non sono io ad aver ragione.
mi bastano le parole, sul serio.
Filed under: egocentrismi, realtà distorte | 0 Comments